lunedì 25 ottobre 2010

L'UNION VALDOTAINE è ALLEATA ALLE FORZE DI GOVERNO perchè ...




Ma la regione della Valle d'Aosta non ha finanziato la relizzazione del film "Figli delle stelle" girato anche in Vale d'Aosta?

E continuando con i tagli - e con il vuoto del Federalismo fiscale - riuscirà a produrne altri?

E vista la crisi e i fondi che diminuiscono cosa rimane per il mondo valdostano che vive intorno allo spettacolo in Valle d'Aosta?

Nessuno ha valutato che - cinema a parte - nella nostra regione vivono attori, registi, tecnici, facchini e sale per lo spettacolo come il teatro Giacosa, il teatro De La Ville e il cinema Ideal che sono gestiti da privati?

Quante persone e quante strutture sono a rischio?








COMUNICATO STAMPA



Rifondazione comunista nel dare la propria adesione ed il proprio sostegno alla mobilitazione del mondo del cinema e dell’audiovisivo contro le politiche per la cultura e l’informazione messe in atto dal governo, fa propri i punti programmatici alla base dell’assemblea di oggi al teatro Eliseo.

Dopo i tagli e gli attacchi alla scuola, all’università, alla ricerca e alla produzione culturale, l’obiettivo è quello di portare a termine il tentativo di mercificazione dei saperi e della cultura e di privatizzazione di tutti i luoghi di produzione della conoscenza.

Quello che sta avvenendo è grave nel merito e nel metodo. Nel merito perché si stanno destrutturando interi settori della produzione culturale e del sistema comunicativo, si sta smantellando l’intervento pubblico nella cultura, nella ricerca, nella formazione, nella conoscenza e attaccando la libertà di informazione e di comunicazione. Nel metodo perché tutto questo avviene a colpi di decreti legge, svuotando così il Parlamento del suo ruolo, recidendo il rapporto tra istituzioni e cittadini.

Questo governo conosce bene il valore della cultura e della formazione. Tanto bene da voler impedire alle persone di sapere, di conoscere, di capire e quindi di esprimersi, in tutte le forme: da quella giornalistica a quella artistica. Per questo si vuole impedire la circolazione delle idee e la libertà di informazione. Per questo si vuole impedire l’accesso a qualsiasi strumento di conoscenza e di formazione di consapevolezza critica.

Quello che veramente è a rischio in questo paese è la stessa democrazia. Insieme alla istituzioni si stanno smantellando tutti i diritti sanciti dalla Costituzione: il diritto al sapere, alla cultura, al lavoro.

Rifondazione comunista chiede con forza le dimissioni di questo governo e propone a tutte le forze del cinema, dell’audiovisivo e dello spettacolo di costituire tavoli permanenti di mobilitazione, di confronto e di elaborazione di nuove politiche per la cultura per un futuro governo democratico del paese.

Stefania Brai – Responsabile nazionale Cultura Prc
Partito della Rifondazione Comunista
Direzione Nazionale

Roma, 25 ottobre 2010

Nessun commento:

Posta un commento