Voglio pubblicare anche alcuni documenti che abbiamo diffuso durante la campagna elettroale perchè diano l'idea delle nostre scelte di campo e della serietà con cui ci siamo confrontati all'interno dell' Alleanza Autonomista e Progressita
Ai cittadini e alle cittadine
del quartiere Europa e Saint-Martin
Il quartiere Europa e la zona della chiesa di Saint-Martin hanno in questi assunto la fisionomia di piccolo e tranquillo centro, quasi fossero altro del resto della città: la biblioteca, la chiesa quella “vecchia”, la banca, il mercato.
Eppure grazie alla lungimiranza delle Amministrazioni Regionale e Comunale tutto questo potrebbe finire.
Le due amministrazioni hanno scoperto alcuni anni fa l’importanza del sito archeologico di Saint-Martin e giustamente per valorizzarlo hanno deciso la costruzione di un museo che protegga e valorizzi turisticamente i reperti archeologici.
Quando negli anni 2000, si incominciava discutere quale soluzione architettonica adottare, la Sinistra comunista è stata l’unica forza che ha messo in allarme i cittadini con appelli e petizioni che sono rimasti in ascoltati.
Oggi a fronte dei lavori di costruzione del museo anche i residenti cominciano prendere atto che si tratta di una struttura enorme che non ha alcun rapporto col contesto in cui viene a collocare.
Una costruzione abnorme che provoca problemi agli abitanti dei condomini circostanti perché non tiene conto delle loro esigenze.
Il museo megalitico una volta costruito porterà, se ben pubblicizzato, ogni anno migliaia e migliaia di turisti dotati per lo più di mezzi privati. Questo determinerà problemi di traffico, parcheggio creando anche uno stravolgimento sociale della zona.
Non c’è da preoccuparsi risponde il comune perché si costruiranno parcheggi per migliaia di mezzi nella zona del cimitero.
Alcune riflessioni.
Concordiamo con l’obiettivo di rendere Aosta una città turistica a tutti gli effetti, ma dobbiamo limitare i disagi alla popolazione residente.
Proposte:
creare zone a traffico limitato non solo per i residenti della zona, ma per tutti gli Aostani. sperimentiamo una zona franca per i cittadini di Aosta;
creiamo parcheggi di interscambio attorno alla città per far si che turisti e non residenti si spostino con i mezzi pubblici (eccezione per chi fa richiesta motivata);
destiniamo il tratto urbano della ferrovia a metropolitana leggera per gli spostamenti in città e nella plaine.
del quartiere Europa e Saint-Martin
Il quartiere Europa e la zona della chiesa di Saint-Martin hanno in questi assunto la fisionomia di piccolo e tranquillo centro, quasi fossero altro del resto della città: la biblioteca, la chiesa quella “vecchia”, la banca, il mercato.
Eppure grazie alla lungimiranza delle Amministrazioni Regionale e Comunale tutto questo potrebbe finire.
Le due amministrazioni hanno scoperto alcuni anni fa l’importanza del sito archeologico di Saint-Martin e giustamente per valorizzarlo hanno deciso la costruzione di un museo che protegga e valorizzi turisticamente i reperti archeologici.
Quando negli anni 2000, si incominciava discutere quale soluzione architettonica adottare, la Sinistra comunista è stata l’unica forza che ha messo in allarme i cittadini con appelli e petizioni che sono rimasti in ascoltati.
Oggi a fronte dei lavori di costruzione del museo anche i residenti cominciano prendere atto che si tratta di una struttura enorme che non ha alcun rapporto col contesto in cui viene a collocare.
Una costruzione abnorme che provoca problemi agli abitanti dei condomini circostanti perché non tiene conto delle loro esigenze.
Il museo megalitico una volta costruito porterà, se ben pubblicizzato, ogni anno migliaia e migliaia di turisti dotati per lo più di mezzi privati. Questo determinerà problemi di traffico, parcheggio creando anche uno stravolgimento sociale della zona.
Non c’è da preoccuparsi risponde il comune perché si costruiranno parcheggi per migliaia di mezzi nella zona del cimitero.
Alcune riflessioni.
Concordiamo con l’obiettivo di rendere Aosta una città turistica a tutti gli effetti, ma dobbiamo limitare i disagi alla popolazione residente.
Proposte:
creare zone a traffico limitato non solo per i residenti della zona, ma per tutti gli Aostani. sperimentiamo una zona franca per i cittadini di Aosta;
creiamo parcheggi di interscambio attorno alla città per far si che turisti e non residenti si spostino con i mezzi pubblici (eccezione per chi fa richiesta motivata);
destiniamo il tratto urbano della ferrovia a metropolitana leggera per gli spostamenti in città e nella plaine.
Ai cittadini e alle cittadine
del quartiere Arco d’Augusto/Saint - Roch
Questo volantino è in parte uguale a quello che abbiamo distribuito cinque anni fa in occasione delle elezioni comunali del 2005: ai problemi di allora, ancora insoluti, si sono aggiunti quelli di oggi.
La Giunta Grimod ha sacrificato l’unico vero polmone verde del quartiere per la costruzione dell’ormai “famoso e… fumoso” centro sociale polivalente la cui struttura ha cominciato a prendere forma, solo oggi, quando come molte opere comunali i lavori si sono fermati perché le aziende sono fallite o non hanno rispettato i contratti (vedi gli alloggi popolari della ex clinica privata di Saint Martin de Corléans, il centro anziani dell’ex hotel Bellevue a Saraillon, la rotonda di La Rochère nei pressi dell’iInstitut Agricole ecc… ).
Stesso ritardo sta subendo il progetto di un’area verde attrezzata dedicata in particolare modo ai bambini, ma non solo, dietro le scuole medie Saint-Roch, approvato dalla Giunta comunale dieci anni or sono, sulla base di una mozione del Consigliere di Rifondazione comunista Pucci, riproposta di recente dal Consigliere di Rifondazione comunista Valter Manazzale.
A tutto ciò, oggi, si è aggiunto, nonostante il giudizio negativo del comitato di quartiere:
la costruzione del ponte sul Buthier, pericoloso come dimostrano i numerosi incidenti che si ripetono ed oggi anche poco utile.
la mai attuata pedonalizzazione delle strade attorno all’Arco d’Augusto.
I marciapiedi lungo il lato orografico sinistro del Buthier non sono facilmente praticabili per chi ha difficoltà a deambulare;
la difficoltà del sistema viabile in particolare all’altezza del semaforo del ponte vecchio sul Buthier andata peggiorando con la costruzione del famose ponte bianco.
Piccoli esempi che mettono in evidenza come in questi dieci anni (dal 2000) l’amministrazione Grimod non solo non ha capito le esigenze dei cittadini ma non ha saputo valorizzare la città e i suoi quartieri.
La lista “A sinistra per la città” è una lista civica formata dai comunisti del PRC e del PDCI, dai radicali dell’associazione Loris Fortuna e da molte persone che si riconoscono nei valori della sinistra.
Noi crediamo credono profondamente al confronto tra i cittadini, i soggetti sociali e le istituzioni per risolvere i problemi e ci impegniamo a promuovere i seguenti strumenti di partecipazione:
· tavoli delle risorse dei quartieri; comitati di quartiere, eletti dai cittadini e riconosciuti dalle istituzioni; forum dei comitati spontanei, rete informatica comunale, wi-fi e con softwer liberi.
del quartiere Arco d’Augusto/Saint - Roch
Questo volantino è in parte uguale a quello che abbiamo distribuito cinque anni fa in occasione delle elezioni comunali del 2005: ai problemi di allora, ancora insoluti, si sono aggiunti quelli di oggi.
La Giunta Grimod ha sacrificato l’unico vero polmone verde del quartiere per la costruzione dell’ormai “famoso e… fumoso” centro sociale polivalente la cui struttura ha cominciato a prendere forma, solo oggi, quando come molte opere comunali i lavori si sono fermati perché le aziende sono fallite o non hanno rispettato i contratti (vedi gli alloggi popolari della ex clinica privata di Saint Martin de Corléans, il centro anziani dell’ex hotel Bellevue a Saraillon, la rotonda di La Rochère nei pressi dell’iInstitut Agricole ecc… ).
Stesso ritardo sta subendo il progetto di un’area verde attrezzata dedicata in particolare modo ai bambini, ma non solo, dietro le scuole medie Saint-Roch, approvato dalla Giunta comunale dieci anni or sono, sulla base di una mozione del Consigliere di Rifondazione comunista Pucci, riproposta di recente dal Consigliere di Rifondazione comunista Valter Manazzale.
A tutto ciò, oggi, si è aggiunto, nonostante il giudizio negativo del comitato di quartiere:
la costruzione del ponte sul Buthier, pericoloso come dimostrano i numerosi incidenti che si ripetono ed oggi anche poco utile.
la mai attuata pedonalizzazione delle strade attorno all’Arco d’Augusto.
I marciapiedi lungo il lato orografico sinistro del Buthier non sono facilmente praticabili per chi ha difficoltà a deambulare;
la difficoltà del sistema viabile in particolare all’altezza del semaforo del ponte vecchio sul Buthier andata peggiorando con la costruzione del famose ponte bianco.
Piccoli esempi che mettono in evidenza come in questi dieci anni (dal 2000) l’amministrazione Grimod non solo non ha capito le esigenze dei cittadini ma non ha saputo valorizzare la città e i suoi quartieri.
La lista “A sinistra per la città” è una lista civica formata dai comunisti del PRC e del PDCI, dai radicali dell’associazione Loris Fortuna e da molte persone che si riconoscono nei valori della sinistra.
Noi crediamo credono profondamente al confronto tra i cittadini, i soggetti sociali e le istituzioni per risolvere i problemi e ci impegniamo a promuovere i seguenti strumenti di partecipazione:
· tavoli delle risorse dei quartieri; comitati di quartiere, eletti dai cittadini e riconosciuti dalle istituzioni; forum dei comitati spontanei, rete informatica comunale, wi-fi e con softwer liberi.
Il quartiere Arco d’Augusto/Saint-Roch
Questo testo è parte di un volantino distribuito durante la campagna elettorale per le comunali del 2005, naturalmente riveduto e corretto, ma che dà l’idea di come non è cambiata la città e l’amministrazione comunale
La Giunta Grimod in oramai dieci anni di amministrazione ha sacrificato l’unico vero polmone verde del quartiere per la costruzione dell’ormai “famoso e… fumoso” centro polivalente. Oggi la struttura del centro ha una forma, ma tutto è fermo perché ancora una volta un progetto del comune si blocca per il fallimento o per l’operato scorretto delle aziende appaltanti (vedi gli alloggi popolari della ex clinica privata di Saint Martin de Corléans, il centro anziani dell’ex hotel Bellevue a Saraillon, la rotonda di La Rochère nei pressi dell?institut Agricole ecc… ). Conseguenza perdita di soldi della comunità e di tempo per la comunità
Stessa sorte la realizzazione di un’area verde attrezzata dietro le scuole medie Saint-Roch: la proposta avanzata dal Consigliere Maurizio Pucci di Rifondazione Comunista ed approvata dalla Giunta comunale avrebbe dovuto soddisfare le esigenze della popolazione che da anni richiede non solo uno spazio verde attrezzato per i suoi bambini ma, uno spazio verde per tutti.
Il Ponte Romano monumento di particolare pregio storico e l’area che lo circonda non sono valorizzati.
Eppure i numerosi monumenti storici disseminati per la nostra città dovrebbero essere parte di un’immagine di richiamo per un turismo di qualità.
…un palazzone dietro l’altro… qualche incolto disseminato qua e là,…l’asfalto stradale costellato di troppe buche…nessuna panchina…il problema centrale è quello di ridare dignità a corso Ivrea…
(da una lettera apparsa sulla Gazzetta Matin di lunedì 25/04/05)
Piccoli esempi che mettono in evidenza come in cinque anni l’amministrazione Grimod non solo non ha capito le esigenze dei cittadini ma non ha saputo valorizzare la città e i suoi quartieri.
Rifondazione non intende governare “per” ma “con” i cittadini. e i suoi programmi sono volti a soddisfare innanzitutto i bisogni dei ceti popolari (lavoratori dipendenti, piccoli commercianti ed artigiani e categorie deboli).
La coalizione “Insieme per Aosta”, di cui Rifondazione comunista. è componente fondamentale, non lancia proclami ma fa in concreto scelte di centro sinistra:
• adotta come metodo la partecipazione attiva dei cittadini al governo della città (tavoli delle risorse dei quartieri, forum dei comitati spontanei, rete informatica comunale);
• pone al centro dei propri programmi le esigenze dei ceti popolari (casa, lavoro, politiche sociali, salute) e lo sviluppo della città.
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