mercoledì 26 maggio 2010
AVVISO:
NEI PROSSIMI GIORNI IL BLOG CAMBIERA' NOME PERCHE' NON HO PIU' TITOLO PER MANTERNERE L'ATTUALE DICITURA. SALUTI.
VALTER MANAZZALE
ALCUNI DOCUMENTI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE
Voglio pubblicare anche alcuni documenti che abbiamo diffuso durante la campagna elettroale perchè diano l'idea delle nostre scelte di campo e della serietà con cui ci siamo confrontati all'interno dell' Alleanza Autonomista e Progressita
Ai cittadini e alle cittadine
del quartiere Europa e Saint-Martin
Il quartiere Europa e la zona della chiesa di Saint-Martin hanno in questi assunto la fisionomia di piccolo e tranquillo centro, quasi fossero altro del resto della città: la biblioteca, la chiesa quella “vecchia”, la banca, il mercato.
Eppure grazie alla lungimiranza delle Amministrazioni Regionale e Comunale tutto questo potrebbe finire.
Le due amministrazioni hanno scoperto alcuni anni fa l’importanza del sito archeologico di Saint-Martin e giustamente per valorizzarlo hanno deciso la costruzione di un museo che protegga e valorizzi turisticamente i reperti archeologici.
Quando negli anni 2000, si incominciava discutere quale soluzione architettonica adottare, la Sinistra comunista è stata l’unica forza che ha messo in allarme i cittadini con appelli e petizioni che sono rimasti in ascoltati.
Oggi a fronte dei lavori di costruzione del museo anche i residenti cominciano prendere atto che si tratta di una struttura enorme che non ha alcun rapporto col contesto in cui viene a collocare.
Una costruzione abnorme che provoca problemi agli abitanti dei condomini circostanti perché non tiene conto delle loro esigenze.
Il museo megalitico una volta costruito porterà, se ben pubblicizzato, ogni anno migliaia e migliaia di turisti dotati per lo più di mezzi privati. Questo determinerà problemi di traffico, parcheggio creando anche uno stravolgimento sociale della zona.
Non c’è da preoccuparsi risponde il comune perché si costruiranno parcheggi per migliaia di mezzi nella zona del cimitero.
Alcune riflessioni.
Concordiamo con l’obiettivo di rendere Aosta una città turistica a tutti gli effetti, ma dobbiamo limitare i disagi alla popolazione residente.
Proposte:
creare zone a traffico limitato non solo per i residenti della zona, ma per tutti gli Aostani. sperimentiamo una zona franca per i cittadini di Aosta;
creiamo parcheggi di interscambio attorno alla città per far si che turisti e non residenti si spostino con i mezzi pubblici (eccezione per chi fa richiesta motivata);
destiniamo il tratto urbano della ferrovia a metropolitana leggera per gli spostamenti in città e nella plaine.
del quartiere Europa e Saint-Martin
Il quartiere Europa e la zona della chiesa di Saint-Martin hanno in questi assunto la fisionomia di piccolo e tranquillo centro, quasi fossero altro del resto della città: la biblioteca, la chiesa quella “vecchia”, la banca, il mercato.
Eppure grazie alla lungimiranza delle Amministrazioni Regionale e Comunale tutto questo potrebbe finire.
Le due amministrazioni hanno scoperto alcuni anni fa l’importanza del sito archeologico di Saint-Martin e giustamente per valorizzarlo hanno deciso la costruzione di un museo che protegga e valorizzi turisticamente i reperti archeologici.
Quando negli anni 2000, si incominciava discutere quale soluzione architettonica adottare, la Sinistra comunista è stata l’unica forza che ha messo in allarme i cittadini con appelli e petizioni che sono rimasti in ascoltati.
Oggi a fronte dei lavori di costruzione del museo anche i residenti cominciano prendere atto che si tratta di una struttura enorme che non ha alcun rapporto col contesto in cui viene a collocare.
Una costruzione abnorme che provoca problemi agli abitanti dei condomini circostanti perché non tiene conto delle loro esigenze.
Il museo megalitico una volta costruito porterà, se ben pubblicizzato, ogni anno migliaia e migliaia di turisti dotati per lo più di mezzi privati. Questo determinerà problemi di traffico, parcheggio creando anche uno stravolgimento sociale della zona.
Non c’è da preoccuparsi risponde il comune perché si costruiranno parcheggi per migliaia di mezzi nella zona del cimitero.
Alcune riflessioni.
Concordiamo con l’obiettivo di rendere Aosta una città turistica a tutti gli effetti, ma dobbiamo limitare i disagi alla popolazione residente.
Proposte:
creare zone a traffico limitato non solo per i residenti della zona, ma per tutti gli Aostani. sperimentiamo una zona franca per i cittadini di Aosta;
creiamo parcheggi di interscambio attorno alla città per far si che turisti e non residenti si spostino con i mezzi pubblici (eccezione per chi fa richiesta motivata);
destiniamo il tratto urbano della ferrovia a metropolitana leggera per gli spostamenti in città e nella plaine.
Ai cittadini e alle cittadine
del quartiere Arco d’Augusto/Saint - Roch
Questo volantino è in parte uguale a quello che abbiamo distribuito cinque anni fa in occasione delle elezioni comunali del 2005: ai problemi di allora, ancora insoluti, si sono aggiunti quelli di oggi.
La Giunta Grimod ha sacrificato l’unico vero polmone verde del quartiere per la costruzione dell’ormai “famoso e… fumoso” centro sociale polivalente la cui struttura ha cominciato a prendere forma, solo oggi, quando come molte opere comunali i lavori si sono fermati perché le aziende sono fallite o non hanno rispettato i contratti (vedi gli alloggi popolari della ex clinica privata di Saint Martin de Corléans, il centro anziani dell’ex hotel Bellevue a Saraillon, la rotonda di La Rochère nei pressi dell’iInstitut Agricole ecc… ).
Stesso ritardo sta subendo il progetto di un’area verde attrezzata dedicata in particolare modo ai bambini, ma non solo, dietro le scuole medie Saint-Roch, approvato dalla Giunta comunale dieci anni or sono, sulla base di una mozione del Consigliere di Rifondazione comunista Pucci, riproposta di recente dal Consigliere di Rifondazione comunista Valter Manazzale.
A tutto ciò, oggi, si è aggiunto, nonostante il giudizio negativo del comitato di quartiere:
la costruzione del ponte sul Buthier, pericoloso come dimostrano i numerosi incidenti che si ripetono ed oggi anche poco utile.
la mai attuata pedonalizzazione delle strade attorno all’Arco d’Augusto.
I marciapiedi lungo il lato orografico sinistro del Buthier non sono facilmente praticabili per chi ha difficoltà a deambulare;
la difficoltà del sistema viabile in particolare all’altezza del semaforo del ponte vecchio sul Buthier andata peggiorando con la costruzione del famose ponte bianco.
Piccoli esempi che mettono in evidenza come in questi dieci anni (dal 2000) l’amministrazione Grimod non solo non ha capito le esigenze dei cittadini ma non ha saputo valorizzare la città e i suoi quartieri.
La lista “A sinistra per la città” è una lista civica formata dai comunisti del PRC e del PDCI, dai radicali dell’associazione Loris Fortuna e da molte persone che si riconoscono nei valori della sinistra.
Noi crediamo credono profondamente al confronto tra i cittadini, i soggetti sociali e le istituzioni per risolvere i problemi e ci impegniamo a promuovere i seguenti strumenti di partecipazione:
· tavoli delle risorse dei quartieri; comitati di quartiere, eletti dai cittadini e riconosciuti dalle istituzioni; forum dei comitati spontanei, rete informatica comunale, wi-fi e con softwer liberi.
del quartiere Arco d’Augusto/Saint - Roch
Questo volantino è in parte uguale a quello che abbiamo distribuito cinque anni fa in occasione delle elezioni comunali del 2005: ai problemi di allora, ancora insoluti, si sono aggiunti quelli di oggi.
La Giunta Grimod ha sacrificato l’unico vero polmone verde del quartiere per la costruzione dell’ormai “famoso e… fumoso” centro sociale polivalente la cui struttura ha cominciato a prendere forma, solo oggi, quando come molte opere comunali i lavori si sono fermati perché le aziende sono fallite o non hanno rispettato i contratti (vedi gli alloggi popolari della ex clinica privata di Saint Martin de Corléans, il centro anziani dell’ex hotel Bellevue a Saraillon, la rotonda di La Rochère nei pressi dell’iInstitut Agricole ecc… ).
Stesso ritardo sta subendo il progetto di un’area verde attrezzata dedicata in particolare modo ai bambini, ma non solo, dietro le scuole medie Saint-Roch, approvato dalla Giunta comunale dieci anni or sono, sulla base di una mozione del Consigliere di Rifondazione comunista Pucci, riproposta di recente dal Consigliere di Rifondazione comunista Valter Manazzale.
A tutto ciò, oggi, si è aggiunto, nonostante il giudizio negativo del comitato di quartiere:
la costruzione del ponte sul Buthier, pericoloso come dimostrano i numerosi incidenti che si ripetono ed oggi anche poco utile.
la mai attuata pedonalizzazione delle strade attorno all’Arco d’Augusto.
I marciapiedi lungo il lato orografico sinistro del Buthier non sono facilmente praticabili per chi ha difficoltà a deambulare;
la difficoltà del sistema viabile in particolare all’altezza del semaforo del ponte vecchio sul Buthier andata peggiorando con la costruzione del famose ponte bianco.
Piccoli esempi che mettono in evidenza come in questi dieci anni (dal 2000) l’amministrazione Grimod non solo non ha capito le esigenze dei cittadini ma non ha saputo valorizzare la città e i suoi quartieri.
La lista “A sinistra per la città” è una lista civica formata dai comunisti del PRC e del PDCI, dai radicali dell’associazione Loris Fortuna e da molte persone che si riconoscono nei valori della sinistra.
Noi crediamo credono profondamente al confronto tra i cittadini, i soggetti sociali e le istituzioni per risolvere i problemi e ci impegniamo a promuovere i seguenti strumenti di partecipazione:
· tavoli delle risorse dei quartieri; comitati di quartiere, eletti dai cittadini e riconosciuti dalle istituzioni; forum dei comitati spontanei, rete informatica comunale, wi-fi e con softwer liberi.
Il quartiere Arco d’Augusto/Saint-Roch
Questo testo è parte di un volantino distribuito durante la campagna elettorale per le comunali del 2005, naturalmente riveduto e corretto, ma che dà l’idea di come non è cambiata la città e l’amministrazione comunale
La Giunta Grimod in oramai dieci anni di amministrazione ha sacrificato l’unico vero polmone verde del quartiere per la costruzione dell’ormai “famoso e… fumoso” centro polivalente. Oggi la struttura del centro ha una forma, ma tutto è fermo perché ancora una volta un progetto del comune si blocca per il fallimento o per l’operato scorretto delle aziende appaltanti (vedi gli alloggi popolari della ex clinica privata di Saint Martin de Corléans, il centro anziani dell’ex hotel Bellevue a Saraillon, la rotonda di La Rochère nei pressi dell?institut Agricole ecc… ). Conseguenza perdita di soldi della comunità e di tempo per la comunità
Stessa sorte la realizzazione di un’area verde attrezzata dietro le scuole medie Saint-Roch: la proposta avanzata dal Consigliere Maurizio Pucci di Rifondazione Comunista ed approvata dalla Giunta comunale avrebbe dovuto soddisfare le esigenze della popolazione che da anni richiede non solo uno spazio verde attrezzato per i suoi bambini ma, uno spazio verde per tutti.
Il Ponte Romano monumento di particolare pregio storico e l’area che lo circonda non sono valorizzati.
Eppure i numerosi monumenti storici disseminati per la nostra città dovrebbero essere parte di un’immagine di richiamo per un turismo di qualità.
…un palazzone dietro l’altro… qualche incolto disseminato qua e là,…l’asfalto stradale costellato di troppe buche…nessuna panchina…il problema centrale è quello di ridare dignità a corso Ivrea…
(da una lettera apparsa sulla Gazzetta Matin di lunedì 25/04/05)
Piccoli esempi che mettono in evidenza come in cinque anni l’amministrazione Grimod non solo non ha capito le esigenze dei cittadini ma non ha saputo valorizzare la città e i suoi quartieri.
Rifondazione non intende governare “per” ma “con” i cittadini. e i suoi programmi sono volti a soddisfare innanzitutto i bisogni dei ceti popolari (lavoratori dipendenti, piccoli commercianti ed artigiani e categorie deboli).
La coalizione “Insieme per Aosta”, di cui Rifondazione comunista. è componente fondamentale, non lancia proclami ma fa in concreto scelte di centro sinistra:
• adotta come metodo la partecipazione attiva dei cittadini al governo della città (tavoli delle risorse dei quartieri, forum dei comitati spontanei, rete informatica comunale);
• pone al centro dei propri programmi le esigenze dei ceti popolari (casa, lavoro, politiche sociali, salute) e lo sviluppo della città.
BREVI RIFLESSIONI SUL RISULTATO ELETTORALE E SUL NOSTRO FUTURO
Alcune brevi riflessioni sulla campagna elettorale e sul risultato sono d'obbligo.
A parte l'amarezza di non essere stato riconfermato che come uomo mi sembra normale provare devo dire che sono soddisfatto del risultato che ha portato con i suoi 951 voti un punto a favore di una sinistra che cerca in vari modi, federazione della Sinistra (prc e pdci in Valle) e la lista Sinistra per la città dei punti di unità. Non so se ci sono voti in libera uscita dal PD per le scelte fatte dalla sua dirigenza locale, ma se ci sono abbiamo tre anni, prima delle regionali per "fidelizzarli" dimostrando che la nostra azione politica può/è un progetto realizzabile.
Sono soddisfatto , come ci ha ricordato sovente il nostro segretario regionale, Francesco Lucat, per spronarci durante la campagna elettorale, di essere riusciti a far entrare subito in consiglio, dopo dieci anni, una persona della sinistra.
E sono naturalmente soddisfatto dell'elezione di Carlo Curtaz e di Iris Morandi.
In particolare sono contento della rielezione di Iris perchè è una bella persona sempre disponibile e aperta coon la quale ho trovato molte affinità.
Sono contento anche per il bel risultato di Vietti e di Fedi.
Devo almeno un saluto ai miei campagni di avventura Bionaz, Nitri e Forcellati che hanno scelto di non ricandidarsi ma che per me sono stati punti di riferimeto nonostante le visioni ideali differenti da cui partivamo.
Ora si tratterà di capire come fare per mantenere unita la lista per lavorare assieme per la Sinistra. E per i lavoratori (dipendenti, piccoli professionisti, commercianti e artigiani) una categoria più ampia di quella indicata nelle sacre dottrine del marxismo.
Importante sarebbe creare un gruppo di lavoro coordinato dal Consigliere, Paolo Momigliano, che si occupi dei problemi della città e gli sia da supporto, che lo metta a contatto con i comitati di quartiere con i cittadini e con i soggetti sociali. E' importante che si realizzi anche il discorso dell'addetto stampa che porti alla città le scelte e le lotte del consigliere.
Dobbiamo cominciare invece noi, i comunisti della Federazione, a fare il tesseramento e, non solo ad Aosta, a riprendere i contatti con i ns vecchi compagni, organizzare iniziative in tutto il territorio regionale per fare vedere che ancora esistiamo - teniamo presente che anche a Issogne non governa più la sinistra - Abbiamo bisogno di farci vedere e conoscere, indipendentemente dai media, con azioni politiche sul territorio anche se non queste non avranno successo. E' fondamentale il giornale cartaceo da spedire al più ampio numero di persone anche se ha un costo non indifferente. Trovare i fondi necessari alle nostre azioni(giornale, iniziative e quant'altro) e per pagare l'affitto della sede.
Sarebbe bello organizzare una festa della Sinistra.
Facciamo vedere a tutti cosa siamo capaci di creare e auguri a tutti di buon lavoro, a Paolo Migliano in primis.
Valter Manazzale
martedì 18 maggio 2010
ELEZIONI: AI CITTADINI E ALLE CITTADINE DEL QUARTIERE ARCO D’AUGUSTO/SAINT - ROCH

Questo volantino è in parte uguale a quello che abbiamo distribuito cinque anni fa in occasione delle elezioni comunali:ai problemi di allora, ancora insoluti, si sono aggiunti quelli di oggi.
La Giunta Grimod ha sacrificato l’unico vero polmone verde del quartiere per la costruzione dell’ormai “famoso e… fumoso” centro sociale polivalente la cui struttura ha cominciato a prendere forma, solo oggi, ma come molte opere dell’amministrazione comunale i lavori si sono fermati perché le aziende sono fallite o non hanno rispettato i contratti (vedi gli alloggi popolari della ex clinica privata di Saint Martin de Corléans, il centro anziani dell’ex hotel Bellevue a Saraillon, la rotonda di La Rochère nei pressi dell?institut Agricole ecc… ).
Stesso ritardo sta subendo il progetto di un’area verde attrezzata dietro le scuole medie Saint-Roch, approvato dalla Giunta comunale dieci anni or sono, sulla base di una mozione del Consigliere di Rifondazione comunista Pucci, riproposta di recente dal Consigliere di Rifondazione comunista Valter Manazzale.
Una piccola area dedicata in particolare modo ai bambini, ma non solo.
A tutto ciò si è aggiunto, nonostante il giudizio negativo del comitato di quartiere, la costruzione del ponte sul Buthier, pericoloso come dimostrano i numerosi incidenti che si ripetono ed oggi anche poco utile.
I marciapiedi su lato orografico sinistro del Buthier non sono facilmente praticabili per chi ha difficoltà a deambulare;
la mai attuata pedonalizzazione delle strade attorno all’Arco d’Augusto.
Piccoli esempi che mettono in evidenza come in questi dieci anni (dal 2000) l’amministrazione Grimod non solo non ha capito le esigenze dei cittadini ma non ha saputo valorizzare la città e i suoi quartieri.
La lista “A sinistra per la città” è una lista civica formata dai comunisti del PRC e del PDCI, dai radicali dell’ASSOCIAZIONE LORIS FORTUNA e da molte persone che si riconoscono nei valori della sinistra.
I nostri candidati credono profondamente nel confronto tra i cittadini, i differenti soggetti sociali e le istituzioni per risolvere i problemi e per questo si impegnano a promuovere i seguenti strumenti di partecipazione:
• tavoli delle risorse dei quartieri; comitati di quartiere, eletti dai cittadini e riconosciuti dalle istituzioni; forum dei comitati spontanei, rete informatica comunale, possibilmente wi-fi e con softwer liberi ;
ciclostilatomezzipropriaostaviamochet19aprile2010
I miei due anni in consiglio comunale

Valter Manazzale – Federazione della sinistra – mana61@tiscali.it
Sono entrato in Consiglio comunale a luglio del 2008, in sostituzione di Roberto Louvin eletto in consiglio regionale.
Quando ho presentato in aula le linee politiche che avrei seguito nella mian azione di Consigliere ho precisato che con la mia presenza tornava in Consiglio comunale una sensibilità politica, quella dei comunisti, che per troppo tempo era stata assente e che i miei obiettivi principali erano quelli di curare gli interessi dei lavoratori, intesi come lavoratori dipendenti, i piccoli commercianti e i piccoli artigiani. Cioè curare gli interessi di tutte quelle categorie che nessuno è intenzionato a rappresentare in quanto non sono portatori ne di interessi economici ne di potere. Insomma i lavoratori e i loro diritti.
Mi sono pertanto occupato con delle mozioni di chiedere la trasformazione di posti di lavoro a tempo determinato dei lavoratori di INVA, società interamente pubblica (Regione USL e Comune) che si occupa dell’informatica nel settore pubblico e la risposta fu che avrebbero provveduto nell’ambito della ristrutturazione della azienda, di lì a pochi mesi; la stabilizzazione del personale precario del Comune di Aosta che ad una prima risposta del Sindaco si pensava fossero solo quattro/cinque, e comunque che il comune di Aosta non poteva intervenire perché mancavano le norme attuative; la risposta non solo non mi convinse ma sapevo, come ho poi ribadito nella mia risposta, che al comune di Pont-Saint-Martin si era provveduto a stabilizzare un precario.
Ma la cosa strana fu che quando ripresentai la mozione perché la Regione aveva emanato le norme attuative, i lavoratori interessati ad un provvedimento di stabilizzazione erano scomparsi… Non solo: ne il sindaco ne il segretario generale sapevano che la legge regionale di bilancio 2010 portava al suo interno la norma per la stabilizzazione.
Il tema del lavoro e dei diritti è poi tornato alla ribalta anche quando negli ultimi mesi si è provveduto all’approvazione delle deliberazioni per la creazione dell’ato - ente unico interamente pubblico – che sostituirà il servizio dell’acquedotto municipale nella gestione integrata del servizio idrico.
Il problema che ho sottolineato nelle varie riunioni consiliari e commissioni non era tanto la creazione dell’ato che garantiva comunque la proprietà pubblica dell’acqua e della sua distribuzione quanto garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali e la possibilità da parte dei lavoratori di poter scegliere entro un certo tempo dato se rimanere far parte del personale comunale – quindi essere impiegati in altri servizi - o se passare definitivamente nel personale del nuovo ente.
Un altro tema che ho seguito con particolare interesse è stato quello della rappresentanza dei cittadini, tramite i comitati di quartiere e/o dei comitati spontanei anche monotematici.
Dopo mesi che il Comitato per il Viale della Pace chiedeva, inutilmente, al Sindaco e all’assessore competente un incontro per sottoporre loro domande e richieste ho deciso, d’accordo con il coordinatore del Comitato, di chiedere all’assessore di discutere in commissione dell’argomento V.le della Pace. Le commissioni sono pubbliche e con questo “stratagemma” il comitato ha avuto la possibilità di conoscere i risultati delle verifiche dei tecnici e le intenzioni dell’amministrazione comunale direttamente dalla loro voce.
Con alcuni compagni ho anche deciso di incontrare i Comitati di Quartiere della città per conoscere i problemi dei quartieri e capire cosa intendevano per istituzionalizzazione dei Comitati e il ruolo che questi avrebbero dovuto avere.
In realtà ho preso contatto solo con i comitati dei quartieri Arco d’Augusto, Cogne e Dora e con il Presidente del coordinamento dei comitati.
E’ dai comitati di quartiere e spontanei che ho capito quanto fosse importante parlare di condivisione, di partecipazione con i cittadini, ma quanto questo fosse visto dagli attuali amministratori come il fumo negli occhi. Infatti è molto più complesso agire se qualcuno - non solo la minoranza del Consiglio comunale – controlla la tua azione, sia questo un comitato o un gruppo di cittadini organizzato.
L’esempio più concreto di ciò l’ho verificato quando mi sono occupato della realizzazione del contratto di quartiere II (una serie di opere necessarie e di abbellimento del quartiere Dora) che prevedeva una cifra, tra le spese obbligatorie, per permettere alla popolazione di intervenire, condividere e alla fine decidere tra i progetti.
Nulla di tutto ciò. L’unica risposta alle mie domande (mozione) è stata che se la Giunta avesse dovuto monetizzare le energie spese e i costi per andare e venire dal quartiere per parlare con il Comitato, il tavolo delle risorse e la parrocchia sicuramente la spesa sarebbe stata infinitamente superiore a quella prevista.
La falsa attenzione nei confronti dei cittadini che s’impegnano per la loro città l’ho rivista più volte, ma emblematico è stato il rapporto con il Comitato di Quartiere Arco D’Augusto ed in particolare per il famoso “Ponte nuovo sul Buthier”. Tutte le critiche del Comitato sull’opera si sono rivelate veritiere (pericolosità, incidenti, lunghe code) e lo scontro con la Giunta è stato molto duro. Il comitato aveva ragione tant’è che l’Amministrazione comunale ha dovuto riportare la situazione veicolare alla situazione precedente alla costruzione del ponte.
Volendomi occupare dei lavoratori ho trovato naturale occuparmi anche degli ex lavoratori ovvero dei pensionati.
Esiste oramai in molto comuni italiani un’assicurazione per gli anziani ultra sessantacinquenni che prevede per una cifra minore a 1 euro a persona una serie di servizi: la copertura parziale dei danni per i furti e le rapine, ma anche per piccoli problemi come il rifare la chiave, sostituire la serratura, il viaggio di ritorno a casa in caso di rottura o furto del mezzo.
Ogni comune ha il suo regolamento: se si vuole si possono assicurare solo i settantenni, fissare un reddito per poter godere dell’assicurazione e la spesa potrebbe essere abbattuta se fosse considerata in parte una sponsorizzazione.
I temi affrontati in questi due anni sono stati comunque molti: l’allargamento dell’ospedale ad est con le conseguenze negative sul traffico e sulla città; il polo universitario che porterà allo stravolgimento di quel lato della città senza che il comune sappia la cosa principale: quale università; la città e i suoi problemi: vedi la zona del passaggio a livello di via Piccolo San Bernardo; le multe per il rispetto delle zone a traffico limitato; la piscina coperta degli anni settanta che non è più sufficiente all’utenza cittadina; l’illuminazione di via Garibaldi; i parchi cittadini di San Rocco, Saumont, Stadio Puchoz, e Tourneuve; l’interporto di cui condividiamo la filosofia, ma che ancora oggi non ha l’adesione dei principali corrieri della città; l’applicazione di un principio fondamentale alla tassazione sui rifiuti: la tassa la paga solo chi produce i rifiuti; un capitolo a parte per concludere questa piccola cronaca della mia vita da consigliere comunale: case popolari; case a canone concordato (proposta di acquistare alcuni alloggi nei palazzoni della speculazione di viale F. Chabod); aumentare il numero delle case da assegnare come alloggi popolari inserendo alcune delle case libere del Quartiere Cogne.
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