lunedì 5 aprile 2010

UN BRUTTO CONSIGLIO COMUNALE E DINTORNI. Consiglio comunale del 23, 24 e 25 febbraio 2010





L’andamento del Consiglio comunale del 23, 24 e 25 febbraio scorso, ha confermato, se potessero ancora esserci dei dubbi, che la Giunta comunale non ha alcuno rispetto del ruolo della minoranza e che tutti i discorsi sul confronto e sulla disponibilità a cooperare per risolvere i problemi dei cittadini sono parole vuote. Nella realtà la maggioranza forte di un sistema maggioritario che le garantisce la sicurezza tratta la minoranza come fastidiosa e velleitaria.
Tre ne sono gli esempi.
Una mozione per l’ampliamento e la ristrutturazione della piscina regionale coperta di Aosta, ripresentata epurata dalle critiche politiche e condivisa nel suo contenuto dall’opposizione, dalla Regione e anche da buona parte della maggioranza del consiglio comunale non viene approvata perché non si può lasciare spazio all’opposizione.

La mattina del 24 febbraio, in commissione, il Sindaco, l’Assessore, il dirigente e gli avvocati del comune hanno risposto alle domande dei consiglieri interessati su alcuni quesiti che riguardano l’affido in concessione della Cittadella dei Giovani: è possibile che nonostante la rescissione dell’azienda Master Data di Magliano dall’a.t.i. (associazione temporanea di imprese) undicicento si sia aggiudicata la gara?
Per l’opposizione con la rescissione venivano a mancare i requisiti richiesti: la professionalità e la continuità nell’organizzazione di spettacoli musicali ed eventi culturali, requisiti in possesso solo a Master Data. Le altre due aziende inoltre non hanno dato prova nei curricula di professionalità e di continuità di interventi a favore dei giovani dai 14 ai 29 anni, la fascia di età a cui è dedicata l’attività della Cittadella. Ai nostri dubbi, il dirigente e gli avvocati hanno risposto che i requisiti non devono per essere posseduti obbligatoriamente dalle aziende che formano l’a.t.i, ma è sufficiente che anche solo una delle aziende del team – cioè delle aziende che si sono dette disponibili a lavorare con l’a.t.i. li possegga.
Né il dirigente ne gli avvocati hanno risposto in maniera esauriente: Nessuno ha tenuto conto infatti che il bando chiedeva dei pre-requisti senza i quali non si poteva partecipare alla gara. I requisiti del team dovevano essere valutati successivamente.

Il massimo dei minimi si è raggiunto con l’approvazione del PUD per la trasformazione della Caserma Testafochi in sede dell’Università della Valle d’Aosta.
Un progetto con i suoi pro e contro, ma sinceramente interessante che prevede di trasformare non solo l’area delle caserme, ma anche una bella fetta della città, circa 85.000 mq. con molto verde, parcheggi sotterranei e una nuova viabilità.
Ed è proprio la viabilità il primo neo del PUD: via Monte Solarolo diviene a traffico limitato (solo per i residenti) caricando il traffico sulla via parallela Monte Pasubio e sulle vie laterali, come via Cesare Battisti (dove ci sono le Poste) che diventeranno molto trafficate alterando equilibri consolidati da anni. Ma la cosa più triste è che mentre noi approvavamo un PUD flessibile, con ben pochi limiti, la Regione aveva già redatto il testo per la gara d’appalto del progetto esecutivo basandosi sul progetto preliminare che udite, udite aveva suscitato parecchie perplessità nell’opposizione.

Quale giudizio dare su un’amministrazione comunale che è succube della Regione e che finge il confronto?
Valter Manazzale

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