lunedì 5 aprile 2010

I COMMERCIANTI SI LAMENTANO ED HANNO RAGIONE


comunicato stampa

A più riprese si è discusso e non solo in consiglio comunale della vocazione turistica della città di Aosta. L’Assessore Giordano ha più volte descritto la nostra città ricca di tesori storici che il turista ma anche il cittadino non possono fare a meno di notare percorrendo qualsiasi delle sue strade, senza contare il magnifico ambiente naturale che la fa da cornice.

Eppure ad Aosta manca qualcosa…forse la mentalità necessaria o forse l’incapacità a copiare i tanti esempi che vengono dalle cittadine dei territori d’Oltralpe.

I commercianti si lamentano della burocrazia ed hanno ragione: la normativa per i dehors è arrivata in consiglio comunale dopo una lunga interminabile serie di rinvii ed oggi che è stata approvata non è ancora completa ( pensiamo ai gazebo invernali, alla mancanza di indicazioni sul tipo di strutture, indicazioni che una volta decise potrebbero “bocciare” i gazebo esistenti, e allora si che i costi salirebbero alle stelle,…).
Non meno adatta a risolvere i problemi di una cittadina turistica la normativa che riguarda il numero di decibel che si possono raggiungere la sera. Chi non ricorda il caso eclatante del Caffè du Moulin dove un vicino si lamentava per il troppo rumore e quindi denuncie, polizia, chiusura e riapertura, del locale e naturalmente ricorsi in tribunale.
Oggi la normativa prevede che non si possano superare i 45 decibel oltre le ore 22: come dire ai turisti che dopo le dieci di sera devono andare tutti a nanna!!

Tutto ciò può far arrabbiare i commercianti, ma non può essere, da sola, la causa delle chiusure continue delle attività.

Non nonostante l’Assessore Giordano abbia anche recentemente ribadito l’inversione della tendenza, prima sempre negativa, fra il numero di chiusure e aperture di aziende nel 2009, e nonostante la simpatica campagna promozionale IOC’ENTRO, i problemi per gli esercenti sono continuati. La continua apertura di ipermercati, supermercati, gli affitti troppo alti, lavori che continuando nel tempo portano non pochi danni ai commercianti delle zone interessate.

A riprova sono i continui subentri che permettono al negozio di continuare a rimanere aperto magari cambiando genere merceologico, ma questo significa anche che le aziende, cioè i commercianti hanno chiuso la loro attività come quelli che non hanno più aperto…

Eppure per il comune di Aosta il sole continua a splendere.


Federazione della sinistra
Valter Manazzale

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