lunedì 5 aprile 2010

NON AVEVO ANCORA VISTO IL PEGGIO - Consiglio comunale 23 e 24 marzo 2010 -



SINTESI

Pensavo di aver visto oramai di tutto, ma un assessore che non risponde alle richieste di informazioni di un Consigliere non lo avevo ancora visto!!

L'Assessore Cossard non solo si rifiuta di rispondere alle mia mozione che nasce da una sua dichiarazione di disponibilità a spiegare l'attività svolta e le spese sostenute in occasione della inaugurazione della cittadella dei Giovani ed il programma per il 2010, ma mi accusa di voler cercare motivi per sparare (mio termine) sulla Cittadella e mi invita a chiedere i dati direttamente agli uffici competenti.

In un breve intervento ho messo in evidenza che nessun Assessore si sarebbe mai comportato in tal modo e che l'arroganza dell'Assessore non offende solo me, ma tuto il consiglio comunale.

La querelle con Cossard continua quando presento la mozione successiva che mette in evidenza la necessità di un coordinamento tra le diverse strutture per lo spettacolo e la cultura della città che con i prossimi anni andranno ad aumentare di numero per evitare una concorrenza negativa.

Cossard è come assente, non risponde e continua a guardare l'opposizione tutta con un sorriso sardonico. Al suo posto almeno per la parte di competenza risponde l'assessore Giordano che spiega come si è mosso in questi due ultimi anni per evitare scontri tra i diversi organizzatori.

La differenza di atteggiamento tra i due assossori è netta. Giordano può avere posizioni diverse dalle mie e possiamo anche avere un confronto duro ma rimane sempre nella correttezza istituzionale

La mozione sulla stabilizzazione dei precari è la ripresa di una precedente mozione sullo stesso tema perchè il Sindaco ha dichiarato, allora, nonostante gli abba fatto presente che è già stato fatto dal comune di Pont-Saint-Martin, di non poter procedere alla stabilizzazione del personale (4/5 persone)perchè mancava la legge regionale di applicazione.

La mozione chiedeva pertanto al Sindaco, oggi, di conoscere se aveva provveduto a stabilizzare il personale precario del comune visto che con la legge di bilancio lsa regione aveva provveduto ha regolamentare la stabilizzazione.

La risposta del Sindaco è stata che non avevano personale da stabilizzare, ma che comunque l'amministrazione regionale non aveva ancora regolamentato la materia.

Inutile insistere.Anche il Segretario comunale appoggiava questa teoria.

Anche l'assicurazione per gli anziani è la ripresentazione di una precedente mozione sullo stesso tema. L'ho riprentata perchè doveva essere discussa in commissione ma finora nulla.

Un servizio utile per gli anziani dal costo molto basso per il comune che poteva essere ridotto maggiormente se alle assicurazioni invitate a presentare le proprie offerte si chiedesse di dare un valore anche di sponsorizzazione.

valter manazzale


LE MOZIONI


CITTADELLA DEI GIOVANI:RENDICONTO ATTIVITÀ
E PROGRAMMA 2010



visto il programma delle iniziative organizzate in occasione della inaugurazione della Cittadella dei Giovani;

visto che le attività previste in occasione della inaugurazione della cittadella non sono state tutte realizzate;

visto che ad oggi, fine marzo 2010, non è ancora conosciuto il nuovo programma della cittadella

il Consiglio Comunale
chiede
al Sindaco e agli Assessori competenti

• di comunicare le iniziative svolte e quelle no in occasione dell’inaugurazione della Cittadella, di presentare ai consiglieri il consuntivo delle spese;
• di presentare il nuovo programma della cittadella del 2010, non solo quello spettacolare e il bilancio preventivo delle iniziative.



STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE PRECARIO


Visto la crisi economica che nonostante le teorie di Confindustria a cui sembra avere aderito anche questa Giunta, “…sono evidenti i segni della ripresa economica…” continua ad investire tutto il pianeta ed anche la Valle d’Aosta,

Visto che il Governo Prodi ha realizzato uno strumento legislativo della stabilizzazione con l’obiettivo di trasformazione dei rapporti di lavoro precari (assunzioni a tempo determinato, co.co.co. e co.co.pro) in rapporti di lavoro a tempo indeterminato (legge n. 296/2006 - finanziaria del 2007);

Visto che il Governo ha prorogato la validità di questo strumento fino al 2012; nonostante il parere negativo del ministro per le politiche contro i lavoratori Brunetta che avrebbe voluto la decadenza di tale strumento legislativo per non favorire i soliti fannulloni,

visto che la conversione in legge del dl 78/2009 ha confermato la stabilizzazione dei contratti precari fino al 2012 e i requisiti previsti alla legge 296/2006 e la circolare interpretativa dell’Anci – Associazione nazionale comuni italiani;

Visto la precedente mozione di indirizzo presentata dal Gruppo comunista negli ultimi mesi del 2009 che chiedeva la stabilizzazione del personale comunale precario;

Vista la risposta del Sindaco che indicava in poche unità il personale che al momento avrebbe potuto godere della stabilizzazione e la decisione della Giunta di attendere, come indicato dal CPDEL, una normativa regionale che regolamentasse la materia;

Visto la l. r. n. 11/2009 avente per oggetto “Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge finanziaria per gli anni 2010/2012)” che all’art. 2 comma 2 riporta “Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli enti locali valdostani, nel limite dei posti disponibili nella dotazione organica, possono procedere alla stabilizzazione del personale non dirigenziale, in servizio nel corso dell'anno 2009”;

Visto che la l. r. n. 11/2009, sempre all’art. 2 comma 2, indica i requisiti per poter provvedere all'assunzione “per stabilizzazione” del personale in servizio nel corso dell'anno 2009

Nonostante la norma regionale sia più restrittiva di quella nazionale perché non tiene conto dei lavoratori assunti dalle pubbliche amministrazioni con contratti co.co. co e co. pro o come consulenti che nella realtà dei fatti sono dei dipendenti a tutti gli effetti

il Consiglio comunale
chiede
al sindaco e alla Giunta comunale


• di portare a conoscenza del consiglio il numero e la qualifica dei lavoratori precari, a qualsiasi titolo, che lavorano per il comune di Aosta e il numero dei lavoratori precari rientrano in un procedimento di stabilizzazione;
• di adottare le iniziative per la stabilizzazione del personale precario visto il termine perentorio dei sei mesi dalla entrata in vigore della legge regionale n. 11/2009.



COORDINAMENTO DEGLI SPAZI PER LO SPETTACOLO


Visto la mozione precedentemente presentata dal Gruppo comunista che chiedeva al Sindaco e agli Assessori competenti di informare il Consiglio comunale sul futuro del Teatro Giacosa in vista, allora, dell’apertura della Cittadella dei Giovani e del Teatro ex Cinema Splendor;

visto la risposta dell’Assessore competente che informava il Consiglio comunale delle varie possibilità di trasformazione e/o gestione del Teatro Giacosa (dedicato alle compagnie locali, professionali e non, al cinema 3D o al digitale o a più attività, ecc…);

visto l’apertura dello spazio per lo spettacolo della Cittadella dei Giovani che ospita molte attività non prettamente dedicate ai giovani (dai 14 ai 29 anni);

Visto la probabile apertura nel 2011 del Teatro ex Cinema Splendor;

visto in un futuro non troppo lontano il trasferimento della Fondazione Istituto Musicale nella nuova sede la Tour des Baillis che dovrebbe essere dotata di un auditoriun per circa 200 posti;

visto finora la mancanza di una politica comunale che deve integrarsi con quella degli altri enti gestori affinché le strutture – tutte pubbliche – non abbiano a perdere della presenza nello stesso territorio di più offerte di spazio per lo spettacolo (Teatro Giacosa, Théatre de la Ville e Cittadella dei Giovani, oggi, Teatro ex Cinema Splendor auditorium della Fondazione Istituto Musicale, domani)

il Consiglio comunale
chiede
al Sindaco e alla Giunta comunale


• di farsi promotore di una politica per l’uso delle strutture per lo spettacolo che eviti il crearsi di una sterile quanto dannosa concorrenza;
• di farsi promotore di un coordinamento dei soggetti gestori delle strutture per lo spettacolo e la cultura per creare le giuste opportunità e soddisfare le esigenze di quanti ne fanno richiesta



L’ANZIANO E’ PARTE DELLA COMUNITA’


Visto l’alto numero di anziani ultra sessantacinquenni presenti nel territorio del comune di Aosta - circa 8337, secondo i dati forniti dal sito statistica del comune - e la tendenza indica un loro continuo aumento nei prossimi anni.

Visto la situazione di crisi socio-economica perdurante che il nostro paese ed in particolare la nostra regione sta vivendo;

visto i risultati ottenuti dalle riforme delle pensioni - l’ultima quella del 23 luglio 2008 – che hanno di fatto perpetuato la situazione economica negativa degli anziani;

Visto che la maggior parte di questi anziani, a parte quelli in grado di poter svolgere un lavoro, magari in nero, vive con pensioni al minimo o di poco superiori ed ha difficoltà a raggiungere la quarta se non la terza settimana del mese;

Visto che la maggioranza degli ultra sessantacinquenni vive la propria condizione di anziano come condizione di debolezza, non solo economica, di solitutidine e a volte di emarginazione;

Visto l’alto numero di truffe, furti e scippi che hanno come obiettivo anziani ultra sessantacinquenni;

visto le esperienze di città di differenti grandezza come, tra le altre, Roma, Milano, Bologna, Firenze, Fiesole, Buccinasco ed Asti; Como e Perugia che hanno provveduto a stipulare, a loro spese, una polizza assicurativa a favore degli anziani ultra sessantacinquenni;

Visto in particolare l’esperienza di Asti che ha stipulato nel una polizza assicurativa gratuita per i suoi 16.000 anziani ultra sessantacinquenni dal costo di 0,98 centesimi pro capite (per una spesa totale di 15.680,00 € annui) che prevede l’assistenza all’abitazione, alla persona ed economica a copertura dai rischi di furti e scippi, dalla perdita o rottura di oggetti come le chiavi di casa, dai danni agli alloggi, in caso svaligiamenti, dai vandalismi, dai guasti al sistema elettrico, dalla rottura di un vetro accidentale o meno, dalla necessità di far intervenire un fabbro in caso di smarrimento delle chiavi di casa, un falegname o un idraulico per interventi urgenti…

IL CONSIGLIO COMUNALE

invita


il Sindaco e la Giunta a studiare, verificare, sperimentare e poi adottare anche per il comune di Aosta una simile polizza assicurativa che da una parte dia un aiuto concreto agli anziani ultra sessantacinquenni residenti nei settori dell’assistenza all’abitazione, alla persona, ed economica e dall’altra che li faccia maggiormente sentire parte di una comunità

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