domenica 6 dicembre 2009

CONSIGLIO COMUNALE DEL 26 E 27 NOVEMBRE 2009





Premessa

Un gruppo di cittadini, molti dei quali hanno firmato le varie osservazioni sul PUD di Viale F. Chabod, si sono incontrati il giorno prima del Consiglio Comunale con alcuni consiglieri:
Jeannette Fosson, (UV, maggioranza) Davide Bionaz, Iris Moranti (Aoste Vive, minoranza) e il sottoscritto.
L’iniziativa aveva il compito di fare sintesi su quanto accaduto (Fosson). Davide Bionaz ha risposto anche alle domande tecniche dei cittadini mettendo in evidenza che oramai i giochi erano fatti e che non era più possibile intervenire per bloccare il progetto.
Io ho messo in evidenza che gli alloggi del previsti dal PUD non erano certo per i cittadini con redditi medio/ bassi e non servivano sicuramente a superare la carenza di alloggi a canone basso (concordato).
Tutti abbiamo messo in evidenza che il comune non si è posto il problema di indirizzare, di “guidare” questo PUD del quale è cointeressato, verso un’azione di pubblica utilità.
A me è venuto in mente che avrebbero dovuto imporre alle ditte private interessate alla costruzione degli alloggi di venderne alcuni al Comune a prezzi più bassi per locarli a prezzi accessibili.
Durante la riunione è stata, inoltre, lanciata la proposta di creare un comitato di quartiere affinché possa vigilare la zona che nei prossimi anni sarà interessata da una serie di lavori e progetti che potrebbero stravolgerla.

Da queste riflessioni è nata l’idea di una mozione collegata alla delibera per l’approvazione del PUD che è poi stata condivisa dal gruppo di Aoste Vive.
Una provocazione, ma soprattutto un’accusa seria ad una giunta che non ha un minimo di iniziativa.

per terminare: il PUD è passatato nonostante l'opposizione dura dei consiglieri di minoranza e nonostante le forti accuse di Jeanette Fosson, consigliera dell'Union che ha dichiarato che dietro i prestanome, le aziende che hanno proposto il progetto, c'erano i soli "ignoti".
Valter Manazzale



Al Presidente
del Consiglio Comunale di Aosta



I sottoscritti consiglieri Valter Manazzale (PRC), Davide Bionaz, Elena Nitri e Iris Moranti (Aoste Vive) chiedono che sia inserita all’ordine del giorno la seguente mozione collegata al punto 6 della seduta deliberativa del Consiglio Comunale del 27 e 28 novembre 2009

Come tutti sanno in Valle d’Aosta e nella nostra città le case sfitte superano la media nazionale, e per sfitte si intende alloggi non affittati neanche ai turisti. Una situazione che non si è riusciti a modificare neanche con gli incentivi della riduzione dell’ICI.
Già questo mette in evidenza la gravità del problema casa ad Aosta: le case ci sono ma rimangono vuote.
La necessità dunque di trovare alloggi a prezzi più bassi è di primaria importanza e dovrebbe essere una delle priorità del Consiglio comunale, soprattutto in questi periodi di crisi dove molti perdono il lavoro e subiscono lo sfratto, ma dove molti che lavorano hanno difficoltà ad arrivare a fine mese e sono obbligati a tirare la cinghia per poter pagare il canone di affitto. Troppo alti per i loro stipendi o salari.
Il comune di Aosta ha recentemente verificato la situazione di emergenza abitativa con un bando di case popolari per l’assegnazione di 138 alloggi. Le domande accettate sono state più di 600, ma le persone che hanno ritirato i moduli circa 1300.
Questa situazione che come tutti sanno non è di facile soluzione, vede l’ente pubblico in prima fila per trovare sempre nuovi interventi per rendere il fenomeno meno grave: il contributo per pagare l’affitto; lo sconto del 30% sulla bolletta della luce.
Ma il problema rimane e diventa sempre più difficile fornire gli alloggi ai cittadini valdostani perché possano riscuotere un diritto fondamentale quello di una casa dove poter vivere con le loro famiglie.
A fronte di questa grave situazione che i colleghi consiglieri ben conoscono dobbiamo pensare a come reperire questi alloggi ben sapendo che gli spazi per costruire in Aosta sono sempre meno e l’area di cui parliamo è una di queste rarità


Il Consiglio comunale
impegna
il Sindaco e gli Assessori competenti


• ad acquistare parte degli alloggi (15/20) di cui al PUD di V.le Federico Chabod da assegnare come case a canone agevolato (vedi case del Quartiere Dora);
• a verificare la possibilità di intervenire sul progetto del PUD V.le Federico Chabod per richiedere alloggi la cui metratura sia quella necessaria a questo tipo di utenti;
• di utilizzare la somma ricavata dalla cessione delle proprietà del comune per l’adesione al PUD per pagare parte degli alloggi di cui sopra.

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