Potenziamento impianti per le attività in acqua
La mozione nasce dalla mancata risposta del sindaco ad un’altra mozione che chiedeva tra le altre cose il raddoppio ella piscina coperta di Aosta, i proprietà regionale ma gestita dal comune. Allora, il Sindaco mi disse che scelte di questo tipo venivano discusse e decise preventivamente con i Comuni della Plaine, probabilmente per evitare la costruzione di impianti inutili.
A distanza di mesi non sapendo più nulla presento una nuova mozione per sollecitare la risposta che il sindaco mi aveva promesso…
Intanto esce su La Stampa del 29-11-2009 (pag.61) il seguente articolo
L'opinione Enrico Martinet
L'EDIFICIO POLMONE VA DI MODA IN POLITICA
A forza di cibarsi di slogan, uno si lascia prendere dall'entusiasmo dell'effetto e butta li' il modo di dire del momento. Dopo le rotonde stradali ecco gli edifici polmone. Forse perche' sovente in politica si parla di scelte di «ampio respiro». Si e' cominciato con le scuole, adesso si chiede un «polmone» d'acqua, insomma una piscina temporanea in attesa che quella coperta di AOSTA venga rimessa a nuovo. La proposta e' stata lanciata da Valter Manazzale, di Rifondazione comunista. L'idea e' evidente: non priviamo i cittadini della piscina che sara' chiusa per forza, facciamone una di riserva. Chissa' quanto costera'? Poco importa, l'acqua per tuffarsi innanzi tutto. Si potrebbe obiettare che acqua e polmoni non vanno proprio d'accordo e che forse la proprieta', cioe' la Regione, potrebbe essere a corto di fiato per quanto riguarda AOSTA. E ci si potrebbe anche domandare che cosa ne possa pensare il Comune che di certo dovra' dare un parere perche' il territorio e' suo. Chi rischia di «annegare»? Ragionamenti che fanno parte di un «se», ovvio. Sfugge la logica del «polmone» per ogni edificio. E' possibile che il consigliere, memore di quanti anni sono stati impiegati per riaprire la piscina scoperta, abbia voluto mettere le mani avanti. Tanto per proseguire nell'interpretazione di altrui intenzioni, forse ha pensato che nulla di piu' definitivo c'e' del provvisorio, cioe' del «polmone». E, allora, perche' non buttar li' una «piscina polmone» che poi magari resta, cosi' AOSTA ne avrebbe due? Domanda di riserva, tanto per stare nei quiz: ma non ci sarebbero altre priorita'?
CONS. COMUNALE 15 E 16 DICEMBRE 2009 PISCINA COPERTA DI AOSTA
Oggetto: Mozione di indirizzo del consigliere Valter Manazzale, affinché il Sindaco e gli assessori competenti si impegnino affinché si potenzino gli impianti per le attività in acqua (sportive, ludiche, turistiche e rieducative ) nel comune di Aosta.
MOZIONE DI INDIRIZZO
Vista la precedente mozione presentata dal gruppo sugli impianti per le attività in acqua (sportive, ludiche, turistiche e rieducative) nel territorio della città di Aosta ed alla luce della risposta del Sindaco che evidenziava, allora, la necessità di affrontare il tema degli impianti natatori con i comuni della Plaine in quanto la questione necessitava di una programmazione su un territorio più vasto;
visto l’approssimarsi della stagione fredda e la necessità per i sempre più numerosi amanti degli sport acquatici, di piscine coperte, ben attrezzate e capienti;
Visto che la piscina regionale coperta nonostante sia stata recentemente ristrutturata (rattoppi sul tetto?) non risponde più alle esigenze dell’utenza sempre più numerosa (vasche ridotte nel numero e nella capienza, docce e spogliatoi antiquati).
Vista la petizione “una piscina per tutti promossa dal delegato regionale della Federazione Italiana Nuoto che ha raccolto in poco tempo 500 firme;
Vista la facilità con cui le associazioni sportive del settore sono pronte ad abbandonare la Città di Aosta se ne hanno l‘occasione come stava per succedere in occasione della costruzione dell’area sportiva di Saint-Christophe;
Vista la concorrenza di altri centri per le attività in acqua come la bella piscina di Variney con centro benessere recentemente inaugurata dalla comunità montana Gran Combin o come la piscina privata presso l’hotel Etoile du Nord a Sarre per non parlare di piscine situate in comuni più distanti, ma sempre in grado di attirare anche l’utenza della Città di Aosta come Saint-Vincent e Pré-Saint-Didier.
Visto i rischi che la Città di Aosta perda in un futuro prossimo il suo ruolo di capoluogo o come dice qualcuno di capitale della Regione per il continuo decentramento di attività culturali, di servizio e varie
Visto l’importanza che il nuoto riveste al pari delle altre discipline sportive ed anche per il turismo e il tempo libero
il Consiglio comunale
chiede
al Sindaco e alla Giunta comunale
• Se è stata affrontata o di affrontare una discussione in ambito dei comuni della Plaine sulla necessità della costruzione di altri impianti per l’acquaticità;
• di verificare con l’amministrazione regionale la possibilità di ristrutturare la piscina coperta e di ampliare la stessa costruendo, con un accordo di programma (Regione, comune di Aosta e Aosta Nuoto?), in parallelo, un secondo corpo, gemello, per raddoppiare il numero delle vasche oggi attualmente disponibili.
La risposta non mi è stata data dall’Assessore competente, Cossard, che ne sa anche meno di me; ma da alcune persone che seguono gli sport e le attività acquatiche e che, come potrete constatare, mettono in evidenza quanto fosse giusto porre le questioni riportate dalle mie mozioni:
la piscina coperta di Aosta è stata costruita negli anni ’70 quando gli utenti erano in numero limitato.
La vasca principale, oggi, è suddivisa in cinque corsie: tre gestite dalle associazioni sportive che seguono circa trecento persone tra ragazzini e adulti, tra agonismo e non, una è gestita dal gestore per l’organizzazione di sue attività e la quarta è quella dedicata al pubblico che frequenta la piscina per diletto.
A questa vasca, bisogna aggiungere quella per le persone che devono fare fisioterapia e quella per i più piccoli.
I corsi delle associazioni potrebbero coinvolgere un numero molto più alto di utenti ma gli spazi sono quelli che sono e pertanto le associazioni devono cercare spazi in acqua anche in altre piscine per poter far fronte alle loro esigenze.
Tra le altre cose ho saputo che l’Amministrazione regionale, conscia della necessità di altri impianti per le attività acquatiche, ha deciso di costruire una piscina in un altro comune. Ma per limitare l’alto costo di gestione e per far fronte alla richiesta delle associazioni del nuoto, l’amministrazione regionale ha deciso di ampliare quella di Aosta.
IL FATTO NEGATIVO: A FRONTE DI UNA MOZIONE DELLA MINORANZA CHE METTE IN EVIDENZA UN PROBLEMA DELLA CITTA’ CHE L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE E’ INTENZIONATA A RADDOPPIARE LA PISCINA COPERTA DI AOSTA, LA MAGGIORANZA NON È DISPONIBILE A VOTARE LA MOZIONE NONOSTANTE LA MIA DISPONIBILITA’ A MODIFICARLA. L’ASSESSORE COSSARD MI HA CHIESTO DI RITIRARLA.
COMPROMESSO: RITIRARE LA MOZIONE E PROPORRE UN TESTO CHE POSSA ESSERE ACCETTATO DALLA MAGGIORANZA PER POI PRESENTARLA NEL PROSSIMO CONSIGLIO COMUNALE.
VEDREMO!!!
PS. Le informazioni e la risposta smentiscono la tesi dell’inutilità della mozione evidenziato dall’articolo di Martinet senza contare che le mie mozioni hanno sempre per oggetto il lavoro precario (INVA, dipendenti del comune i Aosta), il problema casa (case popolari, emergenza abitativa, caro fitti) e della vivibilità della città (servizi USL piscine).