martedì 1 settembre 2009

DISCARICA DI BRISSOGNE


All'iniziativa ha partecipato anche il consigliere comunale del PRC di Aosta Valter Manazzale.

La visita è stata molto istruttiva perchè ha permesso di meglio capire il funzionamento di una discarica controllata, cioè monitorata (controllo dell'aria e dell'evoluzione e assestamento delle "colline di rifiuti).e di confutare alcune dicerie che volevano le fatiche della raccolta differenziata dei cittadini essere vanificate dal mischiare nei mezzi o all’arrivo in discarica dei diversi tipi di rifiuti.

I controlli per evitare queste situazioni sono invece molto seri e nel caso si procede alla denuncia alle autorità competenti.

I mezzi inoltre fanno più viaggi e debitamente lavati possono caricare differenti rifiuti e questo a volte genera l’idea che possano essere mischiati.

La discarica produce inoltre gas metano per il riscaldamento di 2.500 famiglie e ottimo compost da sfalci e ramaglie che costa la pubblico un'inezia: 15 € al quintale.

Come hanno messo in evidenza le associazioni ambientaliste, i problemi sono però importanti:

  • Il sistema discarica non prevede una preselezione manuale e meccanica e questo crea “balle” di rifiuti non omogenei o di bassa qualità e ne riduce il valore commerciale. Un esempio le plastiche sono di diverso tipo e non tutte sono imballaggi pertanto secondo la convezione con il CONAI le plastiche che non rientrano in questi due gruppi non sono accettate dalle aziende e diminuiscono il valore delle “balle”.
  • La preselezione permetterebbe la formazione di balle di alta qualità e redditizie.
  • Il compost di sfalci e ramaglie non è pubblicizzato e anche le amministrazioni pubbliche non se ne servono.
  • Il compost creato con i rifiuti umidi (scarti di cucina) non è preso in considerazione perchè la qualità solitamente non è alta come dimostrano le esperienze in altre discariche.

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