sabato 29 agosto 2009



Viale della Pace (1)


L’obiettivo principale del Comitato Amici del Viale della Pace è quello di preservare la storica area verde del Viale della Pace e dell’intera Zona. L’animatore del Comitato è il battagliero Andrea Piccirilli. Il Comitato ha richiesto una serie di informazioni e di assicurazioni sul Futuro del Viale della Pace e il Comune ha fatto orecchie da mercante.






Lettera di condivisione degli intenti al comitato Amici del Viale della Pace






Lo “storico” polmone verde del Viale della Pace ha subito negli anni vari cambiamenti legati soprattutto alle mode del tempo più che alla salvaguardia del verde.



Me lo ricordo molto bene quando gli alberi erano bassi e i bambini ci si arrampicavano o giocavano con i ricci e le castagne, non c’era ancora la scuola media Einaudi, e nei dintorni erano tanti gli spazi verdi. Come ricordo quando l’erba è stata sostituita dalla pavimentazione di autobloccanti di oggi e ai tronchi è stato permesso di continuare a crescere in stretti spazi lasciati liberi apposta. Anche allora l’amministrazione pubblica ribadiva l’intenzione di voler mantenere il viale e il verde ma che bisognava limitare i costi di manutenzione e che gli alberi con le loro chiome non lasciavano filtrare la luce del sole impedendo all’erba di crescere in maniera uniforme…non era bello a vedersi!!



Questa la storia. Ma il Viale della pace è ancora oggi un’area di forte valenza sociale lo confermano il frequentato mercato rionale, i negozi e le attività del circondario e lo storico bar che oggi ha ben deciso di spostare il proprio déhors nel viale.



Oggi gli alberi sono malati e quindi non vanno curati, ma abbattuti. Naturalmente verranno sostituiti da altri alberi ad alto fusto, già grandi, e non dalle solite pianticelle insignificanti.


Ma se tutto è risolto, e le assicurazioni del comune fanno ben sperare che senso ha creare un comitato? Forse perché l’esperienza ci ricorda che senza i comitati il numero delle piante in città sarebbe molto più basso.



Gli alberi per non sparire come d’incanto hanno bisogno di un comitato a vigilare.



Com’è successo per quelli di via Torino o di via Xavier de Maistre o del viale della Stazione, dove, come dice un giornale, sono rimasti, a ricordo, solo i sedili ricavati dalla base del tronco. E chi non ricorda il comitato per la difesa dei pioppi nei pressi delle mura romane e della ex – biblioteca regionale. Senza quei cittadini il numero degli alberi abbattuti in quella zona sarebbe stato sicuramente maggiore.



Due casi emblematici testimoniano lo scarso interesse del Comune di Aosta nei confronti del verde pubblico e la mancanza di programmazione seria: Il Parco cittadino che dovrebbe sorgere al centro della città tra piazza Roncas e via Monte Solarolo e Il parco attrezzato di Regione Saumont.



Il primo per la lentezza esasperante della sua progettazione e realizzazione che va a toccare gli interessi di quanti in quella zona hanno gli orti. Il secondo per la distruzione di un area naturale stupenda ma decentrata in rapporto alla città in parco cittadino attrezzato con strutture megagalattiche. Progetto che per fortuna è stato ridimensionato a seguito dei ben noti eventi calamitosi.



A proposito di questa area l’assessore comunale ai LLPP ha assicurato che l’area non subirà ulteriori pesanti interventi e che i laghetti, ora stagni, ritorneranno al più presto alla normalità.










Viale della Pace (2)







La mozione presentata in Consiglio comunale







Visto la presenza di un viale alberato di ippocastani appena fuori dal centro storico, nelle immediate vicinanze dell’ospedale regionale – il viale della Pace – frequentato da mamme coi bambini, da anziani e dove si tiene uno maggiori, per vivacità, dei mercati rionali della città;





Visto la presenza di molti ippocastani malati come dimostrano le foglie secche e rosse e la caduta delle stesse, i rami anneriti e rinsecchiti e la presenza di alcuni alberi morti;





Visto l’abbattimento di alcuni di questi ippocastani da parte dell’Amministrazione comunale;



Visto la costituzione di un comitato Amici del Viale della Pace che avendo a cuore la riqualificazione della zona è preoccupato che l’intervento dell’amministrazione comunale non tenga conto della particolarità del luogo, centro di socialità dell’intera zona;





Visto la preoccupazione del comitato che ha fronte delle segnalazioni delle diverse criticità all’Assessore e agli uffici competenti, ha promosso una raccolta di firme per richiedere una maggiore attenzione negli interventi per la riqualificazione dell’area boschiva;





IL CONSIGLIO COMUNALE



invita





il Presidente della commissione competente a riunire, a breve, la commissione stessa alla presenza dell’Assessore e dei dirigenti competenti per affrontare le preoccupazioni dei cittadini tutti e per soddisfare la necessità di informazioni e di certezze dei cittadini della zona del Viale della Pace – di cui il Comitato Amici del Viale della Pace ha dato voce - rispondendo alle seguenti richieste:





- di sapere come intendono procedere per la riqualificazione dell’area;


- di conoscere (certificazione) le motivazioni che hanno reso necessario l’abbattimento degli alberi;


- di ricevere l’assicurazione che gli alberi abbattuti verranno, a breve, sostituiti, i tempi


dell’intervento e con quali alberi;


- la spesa del comune per il mantenimento delle aree verdi pubbliche indicando in particolare, quanto per i fiori, quanto per il verde e quanto per gli alberi;


- quanti alberi sono stati piantati in questi due ultimi anni, per quartiere e per tipo


.



propone infine





nell’intento di salvaguardare il verde pubblico che ad ogni albero abbattuto ne venga piantato un altro.



Aosta, Il consigliere comunale e capogruppo


Valter Manazzale





















Viale della Pace (3)







Viale della Pace: Qualche risultato






La mozione che Rifondazione Comunista ha presentato nel consiglio comunale del 23 e 24 settembre '08 sulla riqualificazione del Viale della Pace è servita a mettere al centro dell’attenzione del comune le richieste inascoltate dei cittadini di quella zona che non avendo ottenuto risposte si erano raccolti in comitato.







Rifondazione Comunista ha preso a cuore due aspetti della vicenda:



- la necessità dei cittadini che per essere ascoltati hanno dovuto raccogliersi in un comitato;



- il verde cittadino ed in particolare quello del viale della pace.







Le risposte alla mozione sono state poi rinviate alla commissione competente dove i rappresentanti del Comitato Amici del Viale della Pace hanno finalmente potuto ascoltare le risposte che da tempo attendevano.







In commissione sono infatti intervenuti l’Assessore Follien, il dirigente e il consulente dell’Assessorato che hanno messo in luce come il verde cittadino fino a pochi anni fa fosse poco considerato, come gli interventi di cura non fossero studiati e programmati e come si fossero pertanto prodotti danni non indifferenti alle piante che ancora oggi stiamo pagando.





Il Viale della Pace non è sfuggito a questa triste realtà. Alberi troppo ravvicinati, sale per lo scioglimento della neve in quantità eccessiva, la costruzione del tunnel tecnologico che ha danneggiato le radici, aria troppo secca e parassiti.





I tecnici hanno pertanto messo in evidenza che è cambiato effettivamente il modo di considerare il verde. Costoso ma necessario per il bene della comunità.





Le proposte: cura degli alberi malati; sostituzione delle piante tagliate; trasferimento dei banchi del mercato dal viale ai parcheggi intorno che in quel giorno comunque non possono utilizzati.





L’assessore ha messo in evidenza la disponibilità al confronto con i cittadini







E’ di questi giorni la notizia che i rappresentanti del Comitato che hanno anche consegnato in comune le firme di una petizione per la riqualificazione del Viale della Pace, sono stati finalmente ascoltati dall’Assessore Follien e dai tecnici per trovare soluzioni condivise.





Un primo passo è stato fatto!! Staremo a vedere gli sviluppi.







C'è voluto più di un mese, ma alla fine abbiamo ottenuto la relazione di quanto affermato dal dirigente e dal consulente del comune durante l’audizione.





Valter Manazzale


giovedì 27 agosto 2009

martedì 25 agosto 2009

Le politiche per l'edilizia pubblica sono di fatto in mano all'Amministrazione regionale che decide a suo piacimento e che non tiene minimamente conto di quelle che sono le esigenze della città e soprattutto mettono in evidenza la mancanza di un piano serio



Un’altra scuola polmone
Un altro polmone verde che viene distrutto



Alcuni media hanno riportato l’intenzione dell’Amministrazione regionale di costruire una nuova scuola polmone (struttura transitoria dove ospitare le classi degli edifici scolastici da ristrutturare), al posto dell’area verde attrezzata, da poco inaugurata, denominata “Becco Creton” in regione Tzamberlet.

La zona, considerata il naturale sfogo di espansione della città, ha subito in questi anni numerosi cambiamenti urbanistici e continua ad essere al centro della polemica politica. Non ultimo, ricordiamo lo scontro, vittorioso, tra il suo Comitato di Quartiere, contrario alla costruzione di alcuni grattacieli, e il comune di Aosta nonché alcuni costruttori edili.

Oggi la stessa area si trova a dover perdere, per scelte non comprensibili dell’Amministrazione regionale, uno dei più importanti, per estensione, spazi verdi attrezzati della città. Un vero e proprio polmone verde, punto di incontro per molti giovani e non solo.

Rifondazione Comunista preso atto dell’intenzione dell’Amministrazione regionale di costruire, col plauso del comune, una nuova scuola polmone si chiede

se esiste o meno una programmazione regionale dei lavori pubblici per la ristrutturazione degli edifici scolastici;
quante scuole polmone necessita il capoluogo regionale visto che è già in costruzione quella di Via Chambery , la cui consegna continua a slittare nel tempo;
se e quanto tempo ci vorrà perché le classi dell’ISIP possano tornare nell’edificio dell’ex IPR che in questi anni di attesa avrebbe potuto essere abbattuto e ricostruito;
se era necessario individuare in due delle poche aree verdi rimaste in città i luoghi dove costruire queste scuole di transito (orti via Chambery a fianco della ex guardia di finanza, e nell’area attrezzata Becco Creton;

Rifondazione comunista si chiede inoltre com’è possibile che il comune di Aosta permetta interventi di edilizia scolastica utilizzando le poche aree verdi ancora esistenti in città non verificando tempi di attuazione e urgenza degli interventi.

Rifondazione invita la popolazione a dire NO alle scelte mal ponderate delle amministrazioni regionale e comunale


Alla mozione presentata dal gruppo comunista, la risposta della Giunta Comunale è stata che le scelte sono legate alle necessità della popolazione scolastica e alla ristrutturazione delle scuole comunali fatiscenti.


A fronte della levata di scudi dei cittadini della zona e spero, in parte, anche grazie alla nostra azione, sembra che dei consiglieri regionali si stiano adoperando in questi giorni ad assicurare i cittadini che la scuola polmone sarà costruita in altra area (i bene informati dicono nell'area Mont-Fleuri)